“Uno degli aspetti più affascinanti di ogni esperienza di gruppo è osservare la maniera in cui molti membri dimostrano una capacità naturale e spontanea di trattare il dolore e le sofferenze altrui, in forma benefica, agevolante e terapeutica” (C. Rogers)

 

Facilitazione di gruppi

FACILITAZIONE DI GRUPPI A TEMA
Gli incontri di gruppo a tema costituiscono una pratica di incontro, confronto, approfondimento e riflessione su singole tematiche (es. coniugalitĂ , genitorialitĂ , adolescenza dei figli, comunicazione, gestione del conflitto, ecc.)
Il facilitatore, esperto del tema trattato ma neutrale rispetto al gruppo, ha il compito di introdurre e approfondire l’argomento prescelto, creare un setting favorevole alla trattazione del tema e aiutare il gruppo a superare tutte quelle difficoltà (come, ad esempio, andare “fuori tema”, insorgenza di conflitti personali, prevaricazione di una persona sulle altre, atteggiamenti aggressivi, ecc.) che potrebbero ostacolare il processo di crescita e apprendimento da parte del gruppo.



FACILITAZIONE DI GRUPPI DI AUTO-MUTUO-AIUTO
I gruppi di auto-mutuo-aiuto sono gruppi formati da un numero limitato di persone (5-15) che si riuniscono spontaneamente per condividere un problema comune e darsi reciproco sostegno. Il gruppo di auto-mutuo-aiuto consente di dare e ricevere aiuto attraverso la condivisione delle esperienze, l’elaborazione di possibili soluzioni, il racconto di sé, l’ascolto dell’altro, l’accettazione e la fiducia reciproche. Gli ambiti di applicazione possono essere i più svariati (dipendenze, lutto, separazione, divorzio, perdita del lavoro, disturbi alimentari, tumori, maltrattamenti, aborto, menopausa, omosessualità, ecc.). Il gruppo può essere autogestito o prevedere la presenza di un facilitatore, dotato di una specifica formazione. Il ruolo del facilitatore consiste nel creare all’interno del gruppo un clima di accoglienza, fiducia e rispetto reciproci che permette ad ogni partecipante di sperimentare un senso di sicurezza e accettazione, di sentirsi libero di esprimersi e di raccontarsi, e far tesoro delle esperienze condivise e delle strategie elaborate all’interno del gruppo. In concreto, il facilitatore, sempre neutrale e non giudicante rispetto alle opinioni espresse dai partecipanti, ha il compito di facilitare la comunicazione, curare l’accoglienza dei nuovi partecipanti, e aiutare il gruppo ad evitare o superare alcune difficoltà che potrebbero ostacolare il processo di crescita del gruppo quali, ad esempio, la monopolizzazione della conversazione da parte di alcuni partecipanti, l’emergere di conflitti personali, la difficoltà di comprensione tra le persone, episodi di aggressività fisica o verbale, l’assunzione del ruolo di leader da parte di un membro del gruppo, ecc.. La partecipazione ai gruppi di auto-mutuo-aiuto accresce lo stato di benessere e la qualità di vita dei partecipanti in quanto soddisfa il bisogno di appartenenza, accettazione, stima, confronto e condivisione e permette di superare il senso di solitudine e le difficoltà legate o causate dal problema che accomuna i membri del gruppo.

 

 

Gruppi di parola per figli di genitori separati

Contatti

Per informazioni e appuntamenti telefonare a:
Dott.ssa Maria Claudia La Volpe  
Via XX Settembre, 50 - 50129 Firenze
Telefoni: 0039 338 7668376 - 055 494568
email: mclavolpe@gmail.com 

 

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Palestra per genitori


 

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